domenica 8 giugno 2014

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Ciao a tutti e ben trovati sul mio blog. Spero vi possiate trovare qualcosa di utile per la crescita interiore. Mi piace condividere con tutti voi le cose belle che mi capita di leggere in materia di fede...è un modo per crescere insieme. Se è la prima volta che entrate, vi suggerisco di leggere il mio primo post che si intitola: Saluto; è archiviato in agosto 2009 Clicca qui. Se vi interessa un sussidio un po' diverso dal solito per prepararvi a ricevere il sacramento della Riconciliazione, andate sempre in agosto 2009 Clicca qui. Segnalo che il 26 settembre 2011, ho inserito un post dal titolo "Io accolgo te" che riguarda la spiritualità del matrimonio cristiano; tutti quelli che lo leggono, lo trovano interessante. E' stato scritto da Frate Lorenzo Raniero, ofm, e l'ho pubblicato per sua gentile concessione. Clicca qui.Vi avviso che ho composto una semplicissima preghiera da recitare quando si prepara il Presepio; si trova archiviata nel giorno 10 dicembre 2009 Clicca qui. Ciao a tutti e che Dio ci benedica.


Dove non vedi amore, porta amore e troverai amore. (San Giovanni della Croce)

Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo: bisogna fare piccole cose con grande amore. (Madre Teresa di Calcutta)

La grande motivazione

LA GRANDE MOTIVAZIONE.
Ciao e benvenuto/a sul mio blog o sito. Per qualche minuto cammineremo insieme lungo questa mia breve e semplice riflessione che, mi auguro, ti possa servire. Allacciamo le cinture….pronti….VIA!
Volendo contrastare la mia malattia, il Morbo di Parkinson che mi attanaglia da  3 anni, mi è utile, tra l’altro, fare ginnastica e a tale proposito, mi sono iscritto ad una palestra del mio paese. Ad accompagnarmi in questa esperienza per me completamente nuova, non sono mai andato in palestra in vita mia, c’è Miša  una brava personal trainer  che, al termine di ogni  incontro, mi assegna un compito da fare a casa: tenere un quaderno unico sul quale annotare, di giorno in giorno,  gli esercizi assegnati con una breve descrizione di come mi sento nel farli. Ho intrapreso questo cammino sabato 29 marzo 2014 con il primo incontro e devo dire con gioia che mi trovo bene non solo perché Miša spiega egregiamente il lavoro da fare ma anche  perché  tra noi due si è venuta creando un’empatia che sento fa crescere entrambi in umanità. Ebbene, al termine del secondo incontro, mi assegna dei lavori da fare a casa e, con mia grande sorpresa, mi indica di scrivere le motivazio-ni che durante il giorno mi spingono a compiere delle azio-ni proponendomi di meditare una frase di Zig Ziglar, uno scrittore americano. La riporto in inglese perchè non so ancora se l’ho tradotta bene; eccola: “People often say that motivation doesn’t last. Well, neither doesn’t bathing. That’s why we recommend it daily.” Io la traduco così: “La gente dice che spesso le motivazioni non durano. Beh, nemmeno fare il bagno. Ecco perché le raccomandiamo tutti i giorni.” Mi riservo di verificare con Miša,che sa bene l’inglese, l’esattezza della mia traduzione. Un bel mattino, appena sveglio, ho iniziato a pensare alle motivazioni che mi stavano aspettando nel mio cuore quando, come un fulmine a ciel sereno, ecco farsi strada nella mia mente una considerazione: prima di tutte le motivazioni che accompa-gnano il nostro agire c’è lei: quella che io amo definire “la grande motivazione” , quella che accompagna il nostro essere. Potremmo definirla in tanti modi diversi ma il suo nome è uno solo: AMORE! Amare è bello  ed è ciò che conta di più nella vita. Se amiamo viviamo a colori; se non  amiamo, viviamo lo stesso…ma in bianco e nero. Per 37 anni ho avuto non il merito ma la grazia e la gioia di essere catechista e di amare i miei ragazzi e ragazze prima di trasmettere loro i contenuti della nostra Fede. Se prima non si ama, non si trasmette un bel niente,  soltanto parole “vuote” con sterili logiche umane e concetti astratti. Credo fermamente che Dio “passi” solo attraverso le buone relazioni che, anche con non pochi sforzi, riusciamo  a costruire di giorno in giorno nella nostra vita. Alla scuola di Gesù siamo tutti allievi e tutti insieme abbiamo l’occasione di sperimentare  dal vivo quanto è bello crescere educandoci con cuore sincero alla vita buona del Suo Vangelo. Ricordo con dolce ed anche proficua nostalgia i bei momenti trascorsi durante la catechesi coi miei ragazzi e ragazze; la loro voglia di crescere, di capire, di sapere, di incontrare Dio nel loro vissuto quotidiano e tante altre belle cose racchiuse nel loro cuore come un tesoro. Eh si, proprio così…come un “tesoro”!. Ciascuno di noi porte nel profondo del suo essere tante legittime domande, tanti bei desideri, tante importanti risposte, tante sane aspirazioni nonché tanta voglia di dare e di ricevere amore. Tutte queste cose insieme formano il suo essere, la sua meraviglia interiore. Ecco perché, più che mai convinto della verità di questo, durante gli incontri di catechesi non mi preoccupavo di “indottrinare” bensì di far emergere le bellezze che Dio ha posto nel cuore di ciascuno, anche dei più “effervescenti” e così sentivo che stavo crescendo anch’io insieme con loro. Non  è stupendo?  Questo reciproco arricchimento, questa condivisione dei “doni” è sempre stata la grande motivazione che mi ha accompa-gnato in tutti questi anni di servizio alla Parola di Dio. Mi mancano tanto i miei “boys and girls” e so che anche loro mi ricordano con sincero affetto.
Un’ultima cosa. Siccome credo che nella Vigna del Signore non esista l’andare in pensione, mi sento di essere ancora “in servizio” come catechista, non più come prima bensì in modo diverso. Non ho più un gruppo ma ho pur sempre delle persone con le quali entro in contatto tutti i giorni ed altre che ho modo di incontrare casualmente; non ho più tra le mani i fogli di catechesi  con la pista di riflessione che preparavo e consegnavo al mio gruppo ma porto sempre con me il mio cuore; non ho più un’aula parrocchiale perché ora il suo  posto l’hanno preso i vari ambienti nei quali mi trovo a vivere nel quotidiano, internet compreso. Insomma, per farla breve: mi  sento ancora “in pista” …meglio così. E’ proprio vero!  Gesù, che è vivo in mezzo a noi e addirittura abita in noi, ci aiuta sempre, se   ascoltato con fede, a trasformare i problemi in risorse allargando l’orizzonte che abbiamo già e facendone nascere di nuovi. Infatti, recentemente è nato nel mio cuore il desiderio di scrivere delle mie riflessioni in materia di fede e di condividerle con chi vuole sul mio blog o sul mio sito ammesso che ci sia qualcuno i veramente coraggioso disposto a leggerle; comunque…io ci provo!
Ecco caro amico o amica siamo arrivati alla conclusione di questa mi riflessione che voglio terminare come si usava anni fa quando si scriveva ad una persona cara quale tu sei per me dal momento che, leggendomi, mi hai dedicato qualche minuto del tuo prezioso tempo. Non voglio dimenticarmi di annunciarti che, se non interviene  qualche cambiamento di rotta nel frattempo, intitolerò la mia prossima riflessione “ E si è fatto uomo” proprio come diciamo nel Credo durante la Santa Messa.
Fra qualche istante la tastiera del mio computer si fermerà per cedere il passo ad una preghiera che farò per te, chiunque tu sia, affinché il Signore ti sostenga sempre nella tua vita così preziosa per te e per tutti quelli che ti stanno accanto.
Ciao. Un forte abbraccio.
Tuo affezionatissimo
                                                                                       Tanino


Domenica 8 giugno 2014, Pentecoste.

domenica 29 settembre 2013

Gemelli e vita ultraterrena.

ciao a tutti, ieri sera mia moglie ha partecipato ad una riunione per genitori. Il nostro parroco ha letto la storiella sotto riportata. Spero vi piaccia. ciao.
Tanino



Gemelli e vita ultraterrena

Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè.

Uno di loro chiese all'altro:

- Tu credi nella vita dopo il parto? ...

- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto.

Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi.

- Sciocchezze! Non c'è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?

- Non lo so, ma sicuramente... ci sarà più luce che qua.

Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.

- Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo!

Il cordone ombelicale è la via d'alimentazione .

Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere.

Il cordone ombelicale è troppo corto.

- Invece io credo che debba esserci qualcosa.

E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.

- Però nessuno è tornato dall'aldilà, dopo il parto.

Il parto è la fine della vita.

E in fin dei conti,la vita non è altro che un'angosciante esistenza

nel  buio che ci porta al nulla.

- Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto,

ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.

- Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?

- Dove? Tutta intorno a noi! E' in lei e grazie a lei che viviamo.

Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.

- Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma,

per cui, è logico che non esista.

- Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla

o percepire come accarezza il nostro mondo.

Sai? ... Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta

e che ora stiamo semplicemente preparandoci per essa..."

venerdì 6 settembre 2013

Mai più la guerra! Mai più la guerra! (Papa Francesco)

Mai più la guerra! Mai più la guerra!
La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato. (Papa Francesco)

Ho ricevuto la seguente e-mail dalla Fraternità del Sermig che ospito volentieri sul mio blog. Le parole del Papa non lasciano dubbi...la pace deve essere un importantissimo obbiettivo di ogni essere umano.
Ecco il testo; e se poi dessimo un'occhiata al sito del Sermig?
Buona meditazione a tutti noi

Cari amici
sabato 7 settembre alle ore 20,30 presso l'Arsenale della Pace si terrà la veglia diocesana di preghiera e di digiuno per la pace in Siria con la presenza del nostro Vescovo, Monsignor Cesare Nosiglia.
Sono invitati donne e uomini di buona volontà e credenti di ogni confessione per dire con il Papa: "Mai più guerra”.
Per saperne di più, clicca qui.


"Mi copri gli occhi perché ho paura della guerra?". 
È la frase che ci ha detto ieri una bambina di 5 anni guardando il telegiornale. Da più di due anni i bambini della Siria stanno dicendo la stessa cosa senza trovare nessuno che ascolti il loro dramma.
   
Un milione di bambini sono dovuti scappare dalla casa in cui abitavano e dalla terra in cui erano nati. Oltre a tutti quelli saliti in cielo e tutti quelli rimasti a vivere in un posto diventato un inferno. La risposta alla loro paura non possono essere altre bombe, altra morte, altra distruzione, altra paura.
   
Le armi uccidono quattro volte. Utilizzano soldi che potrebbero essere investiti in sviluppo, sanità, istruzione, ricerca. Assorbono l'intelligenza di scienziati ed ingegneri che impiegata altrimenti potrebbe guarire malattie incurabili e risolvere tanti problemi del mondo. Uccidono la terza volta perché quando sparano non scherzano. Infine seminano vendetta.
   
La risposta che aspettano un milione di bambini è un'altra. Tornare a casa. Andare a scuola. Fare i bambini. Giocare e sorridere. Aspettano qualcuno che si prenda cura di loro, qualcuno che restituisca loro il presente perché possano avere anche un futuro.
Quando saranno grandi diventeranno uomini e donne pieni di voglia di vendicarsi di chi gli ha rubato l'infanzia e distrutto tutto quello che avevano. L'odio, il terrore, la morte, la distruzione, la paura che hanno attorno sta crescendo anche dentro di loro.
   
È urgente che le Nazioni Unite diventino realmente e finalmente il posto dove vengono affrontati e risolti i problemi del mondo, con la promozione dell'istruzione, dello sviluppo e della giustizia per prevenire ogni nuova guerra. .



Grazie per la vostra attenzione.
 
 
La Fraternità del Sermig
   
   
 Sermig
 Piazza Borgo Dora 61
 10152 Torino
 Tel. 011-4368566
 Fax 011-5215571
  Sito: www.sermig.org
  Email: sermig@sermig.org

lunedì 2 settembre 2013

Anche noi come lui.

"Anche noi come lui"
Ho scritto una preghiera sui poveri e su noi, cliccate e vi comparirà il file.CLICCA
alla prossima.ciao.
Tanino

mercoledì 28 agosto 2013

La Pace (Don Luigi Di Liegro)

Oggi, durante una visita in chiesa, ho trovato sul retro di una rivista religiosa la seguente frase di don Luigi Di Liegro. Mi è piaciuta a tal punto da condividerla con voi sul mio blog. Cercherò di ricordarla e, soprattutto, interiorizzarla. Eccola: 

 La Pace è una verità che "si sta facendo" e che richiede la nostra fede, la nostra sofferenza, tutto il nostro coraggio.  

Buona meditazione e...viva  la Pace!